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Valtellina Superiore DOCG "Pietrisco" 2023 - Boffalora

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Valtellina Superiore DOCG "Pietrisco" 2023 - Boffalora

Nel calice ha un colore rosso rubino. Il ventaglio di profumi che si sviluppa all’olfatto richiama note vinose e speziate, alternate a nuances gessose e minerali. All’assaggio è di corpo pieno, rotondo, con un tannino perfettamente levigato. Chiude con un finale lungo.

Oltre a essere il protagonista incontrastato delle terre del Barolo e del Barbaresco, il nebbiolo è coltivato anche in Valtellina, dove prende il nome di chiavennasca, termine che deriva da “ciu vinasca”, ovvero uva adatta alla trasformazione in vino. Ed è proprio dal nebbiolo che nasce il “Pietrisco” prodotto dall’azienda Boffalora, il cui titolare, Giuseppe Guglielmo, si presenta così: “Facevo il carrozziere e guadagnavo bene. Ogni mese avevo lo stipendio sicuro! Poi è morto il padre di mia moglie, e ci siamo trovati davanti a un bivio: cosa ne facciamo delle vigne? Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo scelto. Ed eccomi qua”. Di fronte a queste parole, non si può altro che nutrire rispetto per Giuseppe Guglielmo e per la sua cantina. E di tutto rispetto è anche il “Pietrisco”, che non è certo un vino improvvisato. Lasciato affinare per 12-15 mesi in botti di legno di rovere grande, cui segue un invecchiamento in acciaio e un affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi, questo Valtellina Superiore DOCG ben si adatta alla conservazione e all’invecchiamento.

Da assaggiare con carni rosse e selvaggina. A fine pasto, o durante una chiacchierata fra amici; è ottimo con la fontina o insieme a un buon Asiago.

Solfiti

Nebbiolo

Aromatico

Barricato

Evoluto

Monovitigno

Italia

Cena tra amici

Biodinamici

Viticoltura eroica

Lombardia

Formaggi stagionati

Secondi di carne rossa

Selvaggina

Rosso
Nel calice ha un colore rosso rubino. Il ventaglio di profumi che si sviluppa all’olfatto richiama note vinose e speziate, alternate a nuances gessose e minerali. All’assaggio è di corpo pieno, rotondo, con un tannino perfettamente levigato. Chiude con un finale lungo.

Oltre a essere il protagonista incontrastato delle terre del Barolo e del Barbaresco, il nebbiolo è coltivato anche in Valtellina, dove prende il nome di chiavennasca, termine che deriva da “ciu vinasca”, ovvero uva adatta alla trasformazione in vino. Ed è proprio dal nebbiolo che nasce il “Pietrisco” prodotto dall’azienda Boffalora, il cui titolare, Giuseppe Guglielmo, si presenta così: “Facevo il carrozziere e guadagnavo bene. Ogni mese avevo lo stipendio sicuro! Poi è morto il padre di mia moglie, e ci siamo trovati davanti a un bivio: cosa ne facciamo delle vigne? Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo scelto. Ed eccomi qua”. Di fronte a queste parole, non si può altro che nutrire rispetto per Giuseppe Guglielmo e per la sua cantina. E di tutto rispetto è anche il “Pietrisco”, che non è certo un vino improvvisato. Lasciato affinare per 12-15 mesi in botti di legno di rovere grande, cui segue un invecchiamento in acciaio e un affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi, questo Valtellina Superiore DOCG ben si adatta alla conservazione e all’invecchiamento.

Da assaggiare con carni rosse e selvaggina. A fine pasto, o durante una chiacchierata fra amici; è ottimo con la fontina o insieme a un buon Asiago.

Solfiti

Nebbiolo

Aromatico

Barricato

Evoluto

Monovitigno

Italia

Cena tra amici

Biodinamici

Viticoltura eroica

Lombardia

Formaggi stagionati

Secondi di carne rossa

Selvaggina

Rosso
$9.08

Originale: $30.26

-70%
Valtellina Superiore DOCG "Pietrisco" 2023 - Boffalora

$30.26

$9.08

Description

Nel calice ha un colore rosso rubino. Il ventaglio di profumi che si sviluppa all’olfatto richiama note vinose e speziate, alternate a nuances gessose e minerali. All’assaggio è di corpo pieno, rotondo, con un tannino perfettamente levigato. Chiude con un finale lungo.

Oltre a essere il protagonista incontrastato delle terre del Barolo e del Barbaresco, il nebbiolo è coltivato anche in Valtellina, dove prende il nome di chiavennasca, termine che deriva da “ciu vinasca”, ovvero uva adatta alla trasformazione in vino. Ed è proprio dal nebbiolo che nasce il “Pietrisco” prodotto dall’azienda Boffalora, il cui titolare, Giuseppe Guglielmo, si presenta così: “Facevo il carrozziere e guadagnavo bene. Ogni mese avevo lo stipendio sicuro! Poi è morto il padre di mia moglie, e ci siamo trovati davanti a un bivio: cosa ne facciamo delle vigne? Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo scelto. Ed eccomi qua”. Di fronte a queste parole, non si può altro che nutrire rispetto per Giuseppe Guglielmo e per la sua cantina. E di tutto rispetto è anche il “Pietrisco”, che non è certo un vino improvvisato. Lasciato affinare per 12-15 mesi in botti di legno di rovere grande, cui segue un invecchiamento in acciaio e un affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi, questo Valtellina Superiore DOCG ben si adatta alla conservazione e all’invecchiamento.

Da assaggiare con carni rosse e selvaggina. A fine pasto, o durante una chiacchierata fra amici; è ottimo con la fontina o insieme a un buon Asiago.

Solfiti

Nebbiolo

Aromatico

Barricato

Evoluto

Monovitigno

Italia

Cena tra amici

Biodinamici

Viticoltura eroica

Lombardia

Formaggi stagionati

Secondi di carne rossa

Selvaggina

Rosso
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